Coriandoli

Due anni fa siamo andati ad Oristano nel periodo del carnevale per assistere alla Sartiglia, la famosa giostra equestre della Sardegna che ha come antenati i tornei cavallereschi medievali.

E’ una corsa all’anello, in cui il cavaliere tenta la sorte sul suo destriero.

Il cavallo viene lanciato a tutta velocità su di un breve percorso rettilineo, una strada della città riempita di sabbia; lo scopo è cogliere, con una lancia di legno, un anello a forma di stella bucata, fissato in mezzo al percorso.

Maggiore è il numero delle stelle recuperate, migliore sarà il raccolto dell’anno. Questa è la gara degli adulti.

Oggi vorrei concentrarmi invece su quella dei bambini, la Sartiglietta, che ha luogo il giorno prima della Sartiglia, ed è una riproduzione uguale in tutto e per tutto a quella dei grandi.

Si svolgono allo stesso modo tutti i rituali, compresa la vestizione di Su Compoidoreddu, il cavaliere che ha il compito di guidare la corsa e che non potrà toccare terra fino al momento del termine delle gare.

Anche i costumi sono gli stessi, i bimbi però, a differenza degli adulti, cavalcano dei poni oppure i meravigliosi rarissimi cavallini della Giara di Gesturi.

Sa Sartiglietta, Oristano

Sa Sartiglietta, Oristano

Noi spettatori siamo pigiati gli uni accanto agli altri lungo tutto il percorso, oggi piove un po’ e fa abbastanza freddo, ma pazienza, lo spettacolo è talmente emozionante che non ci si fa caso.

Poi siamo fortunati, troviamo un piccolo spazio in un punto rialzato e riusciamo ad inserirci lì, che bello, qui si vede benissimo!

Finiscono le gare e siamo in attesa che si svolgano le pariglie, spettacolari acrobazie e figure costruite dai cavalieri sui cavalli affiancati due o tre alla volta, lanciati in corsa. Dicono che quelle dei bimbi siano ancora più spettacolari di quelle dei grandi ed anche secondo noi è così.

Dicevo, siamo in attesa che comincino le pariglie, e sorpresa incredibile, a questo punto vengono distribuiti migliaia di sacchetti di coriandoli ai bambini ed anche a tutti noi del pubblico.

Si scatena la più grande e meravigliosa guerra di coriandoli che io abbia mai visto, penso di non essermi mai divertita così tanto nemmeno quando ero piccola.

Tutti siamo bersaglio e bersagliamo gli altri in qualsiasi punto del corpo e del viso con manciate di coriandoli.. Il punto più ambito è dentro ai colletti. Quante risate!

E noi, stando un po’ più in alto di tutti gli altri, abbiamo una posizione leggermente privilegiata, chi passa sotto non ha scampo, a volte riusciamo a togliere i cappelli per restituirli pieni di coriandoli in testa ai proprietari!

Insomma è fantastico!

Ed anche le signore accanto a noi, provano credo le stesse emozioni, ci guardano con occhi scintillanti e complici, e dividiamo l’ultima busta di coriandoli con loro.

Quel pomeriggio siamo tutti regrediti all’età di otto anni circa, una favola!

Uno dei ricordi più belli che mi ha regalato la Sardegna.

G.

Ps: ho scovato qualche coriandolo nella tasca del cappotto ed in una piega della borsa anche a distanza di un anno!

Informazioni su spiaggepiubelle

Greta e Cico si sono conosciuti tanti anni fa, da amici si sono poi scoperti innamorati e condividono la vita da circa cinque anni. Due mondi diversi che si sono incontrati e che si scelgono tutti i giorni. Per Adesso. Tuffatevi nel mare blu delle loro emozioni. Qui troverete la raccolta quasi quotidiana delle avventure e disavventure di due Sognatori.
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