Mare d’inverno

Il mare d’inverno no, non credo affatto che sia come un film in bianco e nero, come sosteneva la Bertè nella sua famosissima canzone, anzi.

Provate ad andare al mare ad esempio in una bella giornata di sole invernale!

I colori sono splendenti, le spiagge radiose, forse qualche persona passeggia sulla riva, pace e salsedine, meraviglioso..

Adoro sedermi sulla sabbia stretta nel cappotto a guardare le onde!

In inverno, anche nelle spiagge che d’estate sono le più affollate, si riesce ad entrare in comunione con la natura.

Il mare ritorna ad essere magico, riprende tutte le sue caratteristiche di essere vivente, si può ascoltare la sua voce.

I bagni sono chiusi, a parte i pochi che sono anche ristoranti aperti tutto l’anno.

Non ci sono file di ombrelloni da non far vedere la sabbia.

Niente musica tuz tuz a palla.

E niente “radio mare”.

Già, e chi se la dimentica?

Questo mio ricordo risale a parecchi anni fa, a quando ero ragazzina.

Puntualmente, nelle mie estati da studentessa, quando abitavo al mare ed avevo tre mesi di vacanza (!!!), in spiaggia ci omaggiavano dei programmi dell’odiosa radio.

Gli altoparlanti indirizzati dalla strada verso il mare vomitavano la stessa tremenda canzone d’apertura, che rimaneva identica per tutta l’estate, e poi passavano a dare notizie ed informazioni più o meno insulse, almeno tali sembravano ad una ragazzina come me. E per concludere un bel po’ di pubblicità.

Tutto questo per due volte al giorno: metà mattina e metà pomeriggio.

La cosa più fastidiosa di tutte era il volume: improponibile, così forte che si sentiva benissimo anche al largo.

Non discuto sull’utilità di un servizio simile, ad esempio fondamentale quando si smarrisce un bimbo. Se ci penso mi sembra ancora di sentire la voce femminile degli annunci ..Si è smarrito il piccolo.. indossa un costumino… chi lo trova è pregato di riportarlo…..

Ma al di là di questo, perchè fracassare due volte al giorno, per venti trenta minuti ogni volta, i timpani a tutto il litorale in quel modo?

Oggi onestamente non so se esiste ancora radio mare, e soprattutto se svolge il suo compito con le stesse modalità del passato.

Quando torno nei luoghi in cui abitavo tanti anni fa, d’estate preferisco fare venti trenta minuti di macchina in più ed arrivare in una spiaggia tranquilla anche ad agosto, libera, dove non ci sono bagni nè file di ombrelloni, e c’è una stupenda pineta alle spalle.

Nella spiaggia che frequentavo da ragazzina, invece, vado molto volentieri ..solo d’inverno.

G.

Informazioni su spiaggepiubelle

Greta e Cico si sono conosciuti tanti anni fa, da amici si sono poi scoperti innamorati e condividono la vita da circa sette anni. Due mondi diversi che si sono incontrati e che si scelgono tutti i giorni. Per Adesso. Tuffatevi nel mare blu delle loro emozioni. Qui troverete la raccolta quasi quotidiana delle avventure e disavventure di due Sognatori.
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2 risposte a Mare d’inverno

  1. cioccolatanera ha detto:

    adoro il mare…il suo respiro

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