Radici

Ho vissuto nove traslochi in vita mia, ed ho abitato in 10 case diverse. Se faccio una banalissima media aritmetica il risultato è una permanenza di poco meno di 4 anni e mezzo in ciascuna casa. Nè tanto nè poco, giusto?

Forse alcuni di voi avranno traslocato molto più di me, altri chissà, avranno fatto uno o due cambi casa al massimo. Però capita a tutti, credo, di trovare prima o poi, per un motivo od un altro, un luogo in cui ci si sente perfettamente e completamente a casa. O forse più di uno.

Io, invece, in nessuno dei luoghi in cui ho abitato in passato mi sono sentita totalmente e definitivamente a casa.

E nemmeno in quello in cui vivo adesso.

Mi è rimasto un grande affetto per la città in cui ho frequentato le elementari. Ogni tanto la vado a trovare, ma mi basta un giorno o due per mettere a tacere per alcuni anni la nostalgia.

Invece, ho bisogno di tornare spesso nel luogo in cui mi sono trattenuta più a lungo di tutti, e dove ancora adesso abitano i miei genitori.

Però non credo che ad esercitare il richiamo sia davvero anche il luogo e non soltanto gli affetti che vi ritrovo.

E, comunque sia, non sono legata a quella terra al punto da avere il desiderio di tornare ad abitare lì.

Ogni volta, in occasione di un trasloco, ho raccattato i pezzi della mia vita e li ho infilati in macchina per portarli con me. Forse ci ho sempre messo dentro anche le mie radici. Radici aeree.

Ho trovato mura diverse, stanze nuove a cui abituarmi, città che prima o poi mi sono diventate più o meno familiari. In nessuna di queste però ho mai disfatto mentalmente tutti i miei bagagli fino in fondo. Ho sempre tenuto degli scatoloni, qualche valigia in vista, lì a portata di mano, che presto sarebbe servita..

Eppure, in tutto questo, mi succede una cosa davvero strana: è soltanto quando sono in viaggio in quei posti che profondamente amo, che mi sento a casa.

In questi luoghi, che da me possono essere vissuti solo per una manciata di settimane all’anno, e in alcuni casi non più di una, mi sento proprio a casa mia.

Li sento come mio rifugio, mia tana, e qui trovo finalmente la mia dimensione. Mi sento davvero libera. Respiro.

Appena arrivo, apro tutti i bagagli e metto via ogni cosa. Tutto in ordine. Come se fosse per sempre.

E srotolo e lascio entrare le mie radici nel suolo.

G.

Informazioni su spiaggepiubelle

Greta e Cico si sono conosciuti tanti anni fa, da amici si sono poi scoperti innamorati e condividono la vita da circa sette anni. Due mondi diversi che si sono incontrati e che si scelgono tutti i giorni. Per Adesso. Tuffatevi nel mare blu delle loro emozioni. Qui troverete la raccolta quasi quotidiana delle avventure e disavventure di due Sognatori.
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7 risposte a Radici

  1. lupus.sine.fabula ha detto:

    Non è mai bello traslocare, io ne ho sulle spalle tre, e tutte le volte mi sono dovuta ‘staccare’ dal luogo in cui vivevo. anche per questo percepisco la instabilità della vita, forse questo continuo cambiare mi dà la sensazione che sia impossibile star bene in qualche luogo…

    • spiaggepiubelle ha detto:

      .. completamente. Voglio dire, un po’ ci stai anche bene, altrimenti cambieresti subito, ma non ne godi del tutto, non ti senti davvero bene al punto da metterti in pantofole e buttarti in pigiama sul divano. Ti senti sempre un po’ ospite.. A me capita questo.

  2. nuoviquarantenni ha detto:

    Ciao….a proposito di posti il 18 ottobre ho pubblicato questo…
    A volte mi chiedo come sia possibile sentirsi così maledettamente fuori posto…

    Un posto forse non ce l’ho, o meglio lo cerco in continuazione, con i giri della mia mente. Guardarsi indietro serve a poco. cercarlo nel futuro ancor meno.

    Se provo a immaginare un puzzle, non trovo l’incastro, e cerco di evitare sempre chi vuole trasformarmi in un pezzo da infilare ad ogni costo. Eppure è palese che se il pezzo non è quello non s’incastra…

    Non credo alla predestinazione. e la ricerca del mio posto è curiosità, emozione, sogno. E anche un pò di sana paura.

    Perchè un posto forse non ce l’ho, ma ne ho mille e diecimila e centomila…

    Ciao a presto

    • spiaggepiubelle ha detto:

      Ciao, ti ringrazio per le tue parole, e per la tua visita
      Mi piace l’idea del mancato incastro.. forse un giorno lo troveremo il nostro posto, chissà. Intanto cerchiamo!
      Un saluto
      Greta

  3. ombreflessuose ha detto:

    Cara Greta, ho troslocato “fisicamente” un paio di volte, e ogni volta mi sentivo più leggera
    Il mio cuore non mi seguiva. Tutt’ora ogni tanto mi “abbandona” per ritornare nel luogo in cui
    ha conosciuto la gioia e l’affetto di sentirsi amato e protetto.
    Ti abbraccio forte
    Mistral

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