Oggi sono grata perchè..

..ho tanti motivi per essere grata.
Oggi poi ne ho uno in più. Ecco, comincia tutto stamattina..
La mia gatta Kokolata si interessa in modo strano al camino. Noto che passeggia sulla mensola, insiste a restare nei paraggi e non mi spiego come mai. Niente di strano in inverno, anzi, è più che normale vederla lì, è lì che tengo le ciotole con il cibo. Accucciarsi sulla mensola equivale a dire ‘ho fame’. Ma in questo periodo, le ciotole non stazionano sul camino da mesi, e lei normalmente non nutre mai così tanto interesse per questa zona della casa. Sporadicamente può capitare che faccia un minisonnellino, ma niente di più. Invece oggi non se ne allontana.
Ora è arrivato anche il maschio, Brumy, attratto anche lui da una misteriosa aura in questo punto. Eccoli lì, mentre entrambi fissano la canna fumaria. La Koko addirittura comincia a miagolare con insistenza ed a grattare con le zampe fin dove tutta la sua lunghezza le consente.. ho capito, vengo io!
Allora, ragazzi, che succede???
E come per magia, dal silenzio assoluto si fa strada un rumore. Somiglia ad uno zampettare lontano.. Un momento. Fermi tutti, non ci posso credere, il rumore viene dal camino!
E cosa sarà? Accidenti, c’è un essere vivente che si agita all’interno della canna fumaria. Ormai ne sono sicura. Non sono sicura invece del tipo di ospite che abbiamo. Ma chiunque ci sia, qualunque sia la sua natura, una cosa è chiara: dobbiamo fare qualcosa!!
Prima di tutto allontano i gatti chiudendoli con loro immenso scoramento in cucina. Chiamo papà, che fortunatamente non è occupato e si precipita giù. Sì certo, potrei pensarci da sola ad aprire la botola. Ma in questo momento penso che potrebbe venir giù uno o più animali di una specie che mi darebbe in effetti un poco di timore, tipo un topo, un pipistrello, o non so bene cosa, così chiedo a papà di fare il necessario per azionare la leva di metallo, facendo piano piano eh, per non far del male al povero/i malcapitato/i.
E così, mentre a distanza mi aspetto di veder cadere o volare qualsiasi cosa, passano i secondi ma niente. Non succede niente. Non si sente neppure il rumore di zampette. Silenzio.
Aspettiamo qualche minuto. Nulla.
Aspettiamo ancora. Inutile. Non un segno di vita.
Ok, facciamo rientrare i gatti. Ed ecco che entrambi si dirigono verso il camino. Ma no ragazzi, tranquilli, ci saremo sbagliati, non c’è nulla dentro!
Ma invece l’atteggiamento della Koko è inequivocabile, sta cercando un modo per entrare nella canna fumaria, gira, salta, balla con la coda, fa il diavolo a quattro.. e ad un certo punto, ecco, lo sento di nuovo.
Ora non ho dubbi, ho sentito, oltre alle zampe, anche per un breve momento un rumore di ali, un battito di ali frenetico, un frrrrrrr forte e chiaro. Rimane ancora la possibilità del pipistrello, ma l’attuale orario diurno mi porta a pensare che si tratta sicuramente di un uccello, che, vai a capire come, è rimasto intrappolato lì dentro. A questo punto la mia ansia sta raggiungendo livelli di guardia, riesco solo a pensare che se non facciamo qualcosa subito il povero animale soccomberà.
Ma fare cosa?
‘Dai papà fatti venire in mente qualcosa, chi possiamo chiamare?’ ‘Non so figlia, cosa posso dirti, prova a guardare in internet, magari ci viene un’idea..’
Va bene, digito su google ‘uccellino intrappolato in canna fumaria’, e vengono fuori vari risultati, mi rendo conto che è una cosa più comune di quello che si possa pensare purtroppo, e tra gli altri uno mi sembra interessante: una signora residente in una qualche regione italiana non ben precisata ha chiamato i vigili del fuoco che ben volentieri sono andati a smontarle la canna fumaria ed hanno salvato ben tre uccellini!
Perfetto, li chiamo subito!
Sin dalle prime parole mi rendo conto che invece qui da noi un povero animale intrappolato non è certo una priorità. Anzi. Mi suggeriscono che al massimo, se proprio vogliamo il loro intervento, potrebbero venire a rompere la canna fumaria, causando ovviamente parecchi danni a tutta la struttura, ancora più ovviamente totalmente a carico nostro (senza alcuna garanzia per la salvezza della vita del volatile).
– Ma non c’è possibilità di smontare qualche pezzo senza provocare danni? Chiedo..
– No signora, noi se veniamo rompiamo.
– Ah, capisco. E non riesce a darmi un’idea su chi eventualmente chiamare che ci possa aiutare senza distruggerci il camino?
– No signora non saprei.. anche perchè lo spazzacamino mette dentro la canna fumaria una sorta di scopa, l’uccellino potrebbe restare ucciso..
– Certo, ha ragione.
– Però una cosa mi sento di dirgliela: probabilmente viene attratto dalla luce in cima alla canna fumaria, è lì che cerca di andare ma non ci riesce; provi ad aprire la botola del camino mettendo poi una luce abbastanza visibile all’uscita, così potrebbe rendersi conto dell’altra possibilità ed essere guidato da questa luce verso di voi, verso l’interno della casa.
Totalmente sfiduciata e scettica lo ringrazio e chiudo la comunicazione. Io che mi aspettavo un pronto intervento e pregustavo già la liberazione certa dell’uccellino.. Sono così delusa.
A questo punto non riesco a pensare ad altro che a quel povero esserino terrorizzato dall’altra parte del muro che si dibatte inutilmente per istinto di sopravvivenza e mi vengono le lacrime agli occhi, mi assale la disperazione perchè ho il terrore che così non riusciremo ad aiutarlo.
Ma questo è il momento di fare, non di disperare.
Metto via i gatti, apriamo la botola e piazziamo la lampada accesa dentro al camino. E con il fiato sospeso restiamo entrambi a fissare il punto in cui dovrebbe comparire la povera bestiola. Niente.. No dai, per favore, San Francesco, pensaci tu…
E mentre distolgo lo sguardo con il cuore in gola sento papà che dice ‘Eeeccoloooo, è uscito!!!!!’
Evviva, svolazza per casa, è meraviglioso!! Anche se terrorizzata e sporca, ci è sembrata in buona salute e perfettamente in grado di badare a se stessa. Si tratta di una passerottina, adulta ma tanto minuta e piccina.. è stato facile poi liberarla facendola uscire dalla porta di casa. Si è fermata un momento sul ramo dell’albero qui davanti a guardarci, come per dirci grazie, e poi è volata via.
E adesso mi sento di dire Grazie, grazie di cuore, grazie per questa felice conclusione della vicenda!! E grazie anche te Kokolata, che mi hai avvisata subito di quello che stava capitando, è tutto merito tuo se siamo stati così veloci!
Alla fine ho chiamato anche il vigile del fuoco per informarlo che la sua idea geniale aveva funzionato davvero e per ringraziarlo tanto per avermela suggerita!!!
Greta
Ps La Kokina oggi è ancora lì che se la dorme sulla poltrona attaccata al camino!
L'albero davanti la porta

Informazioni su spiaggepiubelle

Greta e Cico si sono conosciuti tanti anni fa, da amici si sono poi scoperti innamorati e condividono la vita da circa sette anni. Due mondi diversi che si sono incontrati e che si scelgono tutti i giorni. Per Adesso. Tuffatevi nel mare blu delle loro emozioni. Qui troverete la raccolta quasi quotidiana delle avventure e disavventure di due Sognatori.
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